Un’oasi da rimettere a nuovo


Il 2016 si è concluso con lo smontaggio temporaneo del capanno allo stagno Daverio lungo il torrente Riale per rimettere in sicurezza le fondamenta a palafitta e agevolare altri lavori previsti in questo freddo inverno.

I chiari dove sono collocati i capanni di osservazione verranno rimodellati per asportare parte del canneto che avanza sottraendo spazio all’acqua. Si creerà così una visuale più ampia anche per il birdwatching e la fotografia e con l’aiuto di qualche nuovo posatoio si spera di rendere più attraenti gli stagni per l’avifauna della palude.

Per sua naturale evoluzione l’ambiente palustre tende a chiudersi portando, nello stadio ecologico finale, all’ecosistema bosco. La rarità e la ricca biodiversità degli habitat umidi esigono però una «tutela attiva» che li mantenga il più possibile vitali attraverso regolari interventi utili a riaprire gli specchi d’acqua. Interventi purtroppo impegnativi e non sempre realizzabili.

Il torrente Riale da diverso tempo necessita di un approfondimento dell’alveo ormai completamente chiuso nella sua parte terminale. Per chi di voi frequenta l’oasi vi sarete accorti che dopo ogni pioggia il sentiero, che porta al capanno vicino al corso d’acqua, si allaga e si accumulano rami e spesso anche rifiuti portati dalle acque del torrente. Negli ultimi anni abbiamo sopperito con alcuni piccoli interventi realizzati a mano per poter mantenere la percorribilità del sentiero tutto l’anno, ora però urge davvero un’opera di risistemazione!

Speriamo con questi lavori di rimettere a nuovo questa parte dell’oasi per regalarvi la bellezza di una passeggiata in una natura spettacolare. Buona visita!

Negli ultimi anni le risorse economiche disponibili sono state impiegate per un’altra emergenza ambientale: il contenimento delle specie esotiche come il Fior di Loto, altra minaccia alla disponibilità di habitat per la fauna locale. Finalmente sembra che l’invasiva pianta d’acqua abbia fatto un passo indietro e quest’anno la sua presenza negli stagni dell’area sud è praticamente nulla. Ma anche qui non si può abbassare la guardia… la conferma di una «vittoria» si avrà nei prossimi anni.             

                  

Resp. Oasi Barbara Ravasio