Un progetto in rete
Natura 2000 è l’iniziativa più importante che l’Unione Europea ha intrapreso per tutelare l’ecosistema del continente. Lo scopo è quello di arrestare una minaccia grave: il degrado della biodiversità. Per questo è stata creata una rete di aree naturali e seminaturali che proteggono a livello europeo le specie e gli ambienti più preziosi, alcuni dei quali in pericolo di estinzione.
La rete Natura 000 è chiamata a sperimentare una nuova forma di convivenza tra l’uomo e l’ambiente, dopo che questo rapporto è caduto in profonda crisi nell’ultimo mezzo secolo. Per la realizzazione di questo ambizioso progetto l’Unione Europea è stata divisa in sette regioni biogeogra- fiche: Pannonia, Boreale, Continentale, Atlantica, Alpina, Macaronesia e Mediterranea. Ognuna di queste aree ha caratteristiche ecologiche omogenee per fattori storici, geologici, biologici, geogra- fici e climatici. Per ogni regione gli Stati Membri dell’UE propongono alla Commissione una lista di siti selezionati sulla base di criteri ben precisi, anche su indicazione di Province e Regioni.
Questi criteri sono contenuti nei due strumenti legislativi su cui si basa Natura 000: la direttiva Uccelli del 1979 e la direttiva Habitat del 199 . Ad oggi, quasi ventimila siti individuati ufficialmente compongono la rete Natura 000. Si tratta di ZPS e SIC (vedi box) per una copertura della superficie pari a circa il 15% dell’Unione Europea. L’area del progetto di gestione delle acque che qui presentiamo è inserita nella regione biogeogra- fia alpina e fa parte a pieno titolo della rete Natura 000: il Lago di Varese è Zona di Protezione Speciale (ZPS) e, in parte, Sito di Importanza Comunitaria (SIC); il Lago di Comabbio è un SIC, mentre la Palude Brabbia gode di entrambi i livelli di protezione.
Si tratta di un ambiente seminaturale in cui l’ecosistema si è evoluto in stretta relazione con l’uomo e la sua storia. Ciò significa che per mantenere l’alto valore ecologico di questo territorio è necessario che le comunità locali continuino a gestire le risorse naturali, ritrovando modalità corrette. Natura 000, infatti, mira ad aiutare le comunità a tutelare il proprio patrimonio naturale attraverso forme concretamente sostenibili di agricoltura, turismo e altre attività.
Due direttive fondamentali
La direttiva Uccelli del 1979 è il più importante passo dell’UE per “la conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo…”. La direttiva richiede che le popolazioni di tutte le specie vengano mantenute a un livello adeguato dal punto di vista ecologico, scientifico e culturale. Tra i risultati concreti raggiunti dalla direttiva Uccelli bisogna annoverare la designazione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e la tutela offerta a molte specie pericolosamente vicine all’estinzione a causa della caccia. Tuttavia, è solo con la direttiva Habitat del 199 che viene esplicitamente prevista la rete Natura 000. Lo scopo è quello della “conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche”. In primo luogo la direttiva presenta un elenco di habitat e specie definiti di interesse comunitario e, tra questi, identifica quelli prioritari. Le aree che rispondono ai criteri così individuati sono designate dalla Commissione Europea, su indicazione dei singoli Stati, quali Siti d’Importanza Comunitaria (SIC).
La LIPU per Natura 2000
La LIPU ha avuto un ruolo importante nella realizzazione della rete Natura 000 attraverso l’individuazione in Italia delle IBA (Important Bird Area, aree importanti per gli uccelli). Il progetto è stato coordinato da BirdLife International, l’organizzazione che raggruppa numerose associazioni ambientaliste dedicate alla conservazione degli uccelli in tutto il mondo. Le zone individuate come IBA ospitano percentuali significative di popolazioni di specie rare o minacciate di uccelli, oppure eccezionali concentrazioni di altre specie di avifauna. Molte delle IBA individuate sono state integrate nella rete Natura 000 come Zone di Protezione Speciale (ZPS), altre come Siti di Importanza Comunitaria (SIC). in palude. |
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