Le motivazioni del progetto di gestione ambientale
La Riserva Naturale Regionale Palude
Brabbia, il Lago di Comabbio e Lago
di Varese formano un sistema idrico
e ambientale collegato, dove le oscillazioni
del livello di ogni specchio d’acqua
influenzano reciprocamente gli altri.
Da
tempo è in atto una discussione, a volte
dai toni accesi, sulla gestione dei livelli
dei due laghi, con riferimento particolare
a quello di Varese. Operatori e altri soggetti
esprimono spesso interessi differenti
e contrastanti. L’acqua del lago è fondamentale
per diverse attività: la pesca
innanzitutto, che vanta una lunghissima
tradizione, capace in passato di sostenere
l’economia di queste sponde; alcuni
impianti industriali e artigianali lungo il
fiume Bardello; il comparto turistico, con i
campeggi. Non stupisce quindi che non si
sia mai arrivati ad una definizione concreta
e realistica delle funzioni e delle responsabilità
dei numerosi portatori d’interesse.
La Provincia di Varese si pone oggi come
soggetto competente sia dal punto di
vista territoriale che amministrativo, con
l’obiettivo di coordinare e promuovere
un progetto per la messa a punto di un
modello di gestione dei livelli dei laghi di
Varese e di Comabbio, in funzione anche
delle esigenze della Palude Brabbia.
Sino a ieri, infatti, sono stati presi in
considerazione esclusivamente gli aspetti
tecnici, economici e sociali, tralasciando
le componenti ecologiche, naturalistiche
ed ambientali.
Questa situazione non è
più sostenibile dal momento in cui l’intera
area fa parte della rete Natura 000,
il più elevato livello di tutela ambientale
che l’Unione Europea assegna ad habitat e
Per lunghi decenni l’uomo ha dimenticato di fare i conti con
l’ambiente. I crescenti problemi, che si manifestano anche su scala
locale, impongono un rapido cambiamento di strategia nella cura del
territorio.
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specie di particolare interesse conservazionistico.
Per raggiungere l’ambizioso obiettivo
di integrare le esigenze ambientali
nella definizione del livello dell’acqua
Provincia di Varese, LIPU Onlus e
altri partner tecnici hanno messo a
punto il progetto “Ideazione e realizzazione
di un modello di gestione
integrata delle acque dei bacini Lago
di Varese, Lago di Comabbio, Palude
Brabbia”. Il progetto è stato cofinanziato
dal Bando Fondazione Cariplo:
“Gestione sostenibile delle acque:
promuovere forme di gestione
integrata e partecipata delle acque
superficiali” ed è stato realizzato tra
il 006 e il 007.
A conclusione del
progetto la parte di monitoraggio
dell’acquifero sotterraneo è stata
finanziata per un nuovo anno.
In sintesi, sono state pianificate ed
eseguite le seguenti azioni:
• realizzazione di adeguate
ricerche tecniche, attraverso nuove
indagini mirate e raccolta sistematica
di documentazioni prodotte in
passato;
• progettazione e condivisione
di un “modello di gestione” capace
di mettere in evidenza le esigenze
ambientali;
• formazione di tecnici e amministratori
locali;
• divulgazione al mondo della
scuola e alla popolazione dei contenuti
che sono emersi dalla fase di
ricerca e dal modello di gestione.
L’indirizzo delle ricerche
L’aspetto più importante che si è voluto far emergere
dalle ricerche è la relazione tra l’oscillazione
del livello dell’acqua e la qualità dell’ambiente. In
altre parole, è stato chiesto ai tecnici coinvolti nel
progetto di indagare come varia la vegetazione acquatica
e quella delle sponde a seconda dell’abbondanza
o della scarsità di acqua nei tre bacini.
La presenza di determinate associazioni di vegetazione
è fondamentale per comprendere anche
la fauna presente. Nel nostro caso l’attenzione è
stata posta su pesci e uccelli.
Dato che la rete Natura 2000 si basa sulla protezione
attiva di habitat e specie diventa fondamentale
conoscere a quali livelli dell’acqua specie
sensibili come il pesce persico o il tarabuso, tanto
per fare qualche esempio, godono della situazione
ideale oppure entrano in sofferenza.
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